Faccio una premessa .. Quando programmammo questo viaggio la meta "Graceland" era una delle pietre miliari del nostro percorso sia perché ovviamente nel nostro tour musicale non poteva mancare il santuario del "Re" e sia perché mi aspettavo di trovare lì il top a livello mondiale del kitsch in termini sia di ambiente che di visitatori che di memorabilia.
Devo dire che le nostre attese non sono state deluse anche se devo ammettere, con un po' di dispiacere quasi, che il kitsch è presentato con una classe e con un'aurea di regalità che permea sia l'abitazione (Graceland Mansion) che l'area museale dedicata ad Elvis (Elvis Presley's Memphis). Volevo del trash puro!!
Un breve inquadramento storico per chi non conoscesse la storia di Elvis Presley (il fatto che io lo faccia non vi giustifica da non conoscerla .. male, male, malissimo). Elvis nasce a Tupelo nel Mississippi nel 1935 e la sua famiglia si trasferisce a Memphis quando il giovane Elvis Aaron Presley ha nove anni. Lì, in un ambiente di incrocio di varie culture musicali, il futuro Re del Rock'n'roll matura le sue qualità di cantante e performer unendo ad una voce dai toni caldi una fisicità notevole (ed un bel faccino) che lo rendono il trait d'union tra la musica bianca e la musica nera. La sua performance all'Ed Sullivan Show sconvolge l'America quando questo ragazzo del sud si permette di cantare in una trasmissione del prime time americano muovendo il bacino in maniera ammiccante (Elvis the Pelvis) scatenando gli ormoni delle adolescenti americane e la rabbia dei genitori e dei benpensanti in genere.
Fatto sta che il successo porta Elvis a comprare nel 1956 la tenuta di Graceland appena a sud di Memphis per renderla la sua dimora e la sede delle sue imprese.
Lì nel 1977 Elvis muore in un pomeriggio d'agosto. Sulla sua morte ci sono diverse versioni: quella ufficiale (ovverosia quella presente nell'audioguida e riconosciuta dalla famiglia) dice che Elvis dopo aver giocato a Racquetball (squash) con un paio d'amici e aver cantato al pianoforte buon paio di gospel con gli amici si sia ritirato per un pisolino dove però nel sonno fu colto da un malore all'età di 42 anni. Un'altra versione, meno romantica, dice che negli ultimi anni Elvis fosse un addicted ad ogni tipo di farmaco (sonniferi per dormire ed eccitanti per svegliarsi) e fosse arrivato a a pesare quasi 150 kg e quel giorno giocò si a Racquetball ma da fermo praticamente, cantò un paio di brani gospel e poi morì sulla tazza del cesso (un leak del medico personale dice di stipsi) prima di partire per un concerto programmato per il Maine per il giorno successivo.
Comunque sia andata cosa ci ha lasciato Elvis? Dovrei rispondere come John Lennon che disse "Without Elvis there would have been nothing ". Ci ha lasciato qualche decina di pietre miliari del rock, qualche decina di film dimenticabili, un modo di calcare il palco che spezza il tempo in B.E. (Before Elvis) e A.E. (After Elvis) a soprattutto un seguito di fans che fanno sembrare il tutto un culto. Graceland è la cattedrale del Culto di Elvis.
(Fine della parte culturale: ci sono poche cose che si devono conoscere in genere ed Elvis è tra queste .. per chi è interessato posso mandare in privato la bibliografia :-D)
Graceland si presenta come un grande parco divertimenti come si può vedere dalla foto di ingresso.
Una volta acquistato il biglietto (e segnalo che il Re si fa pagare come tale .. no free lunch in Graceland) si assiste ad un breve video introduttivo e si viene poi accompagnati da un pulmino all'ingresso della villa che si presenta, almeno dalla facciata, più piccola di come me la immaginavo. Da quel momento e per i successivi 75 minuti si entra in un mondo fatto di eccentricità, grandiosità e kitsch negli interni che si accompagna ad eleganza e grandezza del giardino e degli esterni in genere.
Tra gli highlights segnalo la "stanza della giungla" dove Elvis in preda ad un raptus di shopping compulsivo accumulò tutto quello che gli sembrava esotico o etnico in un unico ambiente dove convivono divani con finto pelo di Gnu, tavolini di finto tek a forma di mano, conchiglie alle pareti e tappeti mediorientali. Non so se avete presente quando una vecchia zia vi ha regalato un soprammobile brutto, un quadro fatto da un pittore cieco e pure un po' scazzato o la famigerata gondola che cambia il colore col tempo? E vi siete chiesti ma chi caspita si mette in casa delle robe così? E' in quel momento che dovete ricordare che Elvis le avrebbe esposte in casa e allora dovete dire "Thank you Zia, Thank you very much" con tono baritonale se ci riuscite.
Alla fine del giro della casa si trova il Meditation Garden dove sono situate le tombe di Elvis, dei genitori e della nonna (che per la cronaca li ha sepolti tutti). Non oso immaginare le scene che ci saranno qui tra due settimane quando durante la Elvis Week di metà agosto si ricorderà il 40° anniversario della morte.
A seguire ci siamo recati nella zona più museale di Graceland dove sono esposti gli abiti, le auto e i dischi d'oro dell'artista nonchè i vari "Gift Shops" per appassionati o meno (c'è tutto a tema Elvis .. ) e ovunque filmati delle sue esibizioni live tra cui il celeberrimo "Comeback" del 1968 di cui abbiamo preso l'introvabile in Italia DVD che farà da sottofondo alle prossime cene con gli amici (dai non lamentatevi poteva andare peggio .. pensate se mi fossi preso una tuta con i brillantini e fossi uscito in vostra compagnia..)
Cosa mi sono portato a casa da Graceland?
In primo luogo la consapevolezza della grandiosità di un artista che (pur non amandolo io in maniera particolare soprattutto nella sua fase da crooner) ha sicuramente cambiato il nostro modo di vedere la musica e l'intrattenimento in genere.
In secondo luogo Silvia che folgorata sulla strada di Graceland mi ha costretto ad ascoltare ininterrottamente Elvis Channel sulla radio americana da Memphis a Dallas. Ora andate su Google Maps e guardate la distanza e il tempo necessari .. e poi pensatemi ..
And now .. all the roads lead to Texas !
P.s. Scusate se mi sono dilungato ma sono in aereo otto ore senza il mio monitor per i film e devo farmela passare ....
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Racquetball... basta vardare i video de un mese prima che el tirasse el segon... non l'era gnanca bon de alzarla na racchetta da racquetball...
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